Secondo uno studio pubblicato da Jajah le maggiori fonti di preoccupazione per i responsabili delle società di telecomunicazione globali stanno nella riduzione delle linee di telefonia fissa e nella continua crescita dei servizi basati su IP .
Lo studio di Jajah “Telecommunications Industry Issues” realizzato nel secondo semestre mette a fuoco la reazione dei carrier sull'attuale mutamento in atto che sta avvenendo nel mercato mondiale delle telecomunicazioni l'incertezza circa il modo di affrontare la rivoluzione dell'IP, pur nella convinzione che saranno proprio i servizi basati su IP a dettare la futura crescita dei ricavi.
Secondo lo studio Jajah, l'emergere di nuove reti, nuovi concorrenti e nuovi dispositivi collegabili tra di loro, sta creando una pressione senza precedenti sugli operatori telefonici globali che si trovano ad affrontare competitor diversi da quelli tradizionali.
Una concorrenza di questo tipo rappresenta sempre più una sfida per i carrier intenzionati a mantenere il loro ruolo centrale nella connessione dei loro clienti che richiedono sempre più servizi voce e dati interconnessi, comunicazione "sempre e ovunque", ricercando così sempre maggiori sforzi tra innovazione di reti e di prodotti.
Tra i principali dati emersi dalla ricerca vi sono i seguenti:
L'abbandono della telefonia fissa: il timore più grande degli operatori di telefonia fissa risiede nella perdita di connessioni: 4 società su 5 affermano infatti che il fatturato derivante dalla sostituzione delle linee fisse è al vertice delle loro agende.
Servizi a valore aggiunto, un salvagente?: la maggior parte dei carrier considera l'inserimento di servizi a valore aggiunto nella propria offerta come un elemento prioritario rispetto alla rete. Due terzi dei chief executive intervistati affermano che i servizi a valore aggiunto rappresentano il singolo fattore più importante per incrementare la fidelizzazione dei clienti e la relativa redditività.
Parlare via web: non è chiaro come affrontare la minaccia proveniente dalla nuova ondata di competitor, con due terzi degli interpellati che si preoccupano più di Google che dei nuovi concorrenti triple-play.
Il gap strategico per la telefonia IP: molte aziende interpellate identificano un significativo margine di crescita nella strategia per la telefonia IP. Due terzi di esse ritengono che la telefonia IP rappresenti il futuro delle telecomunicazioni e sono alla ricerca di aziende carrier-friendly come Jajah per stabilire partnership in grado di far progredire rapidamente le offerte IP e il VoIP.
Il futuro è internazionale: i mercati internazionali offrono un enorme potenziale, con il 90% delle società che per i prossimi cinque anni si attende una crescita del fatturato estero parecchio superiore rispetto a quella del fatturato interno.
Il buco nero degli investimenti infrastrutturali: con una carenza di finanziamenti per investimenti infrastrutturali, più del 60% degli executive intervistati ritiene possibile che entro il 2009 assegneranno in outsourcing una importante parte delle infrastrutture.
L'esplosione del triple play: l'espansione dei servizi offerti dalle società di telecomunicazione porterà a un incremento delle proposte triple play negli USA e in Europa nell'arco dei prossimi 12 mesi. Più di un terzo delle società single play e dual play prevede di lanciare un'offerta triple play entro i prossimi 24 mesi. Delle aziende intenzionate a entrare nell'IPTV, più di metà intende farlo per mezzo di un'acquisizione.