Finalmente è finita, Skype ha deciso di non ricorrere in appello alla sentenza di primo grado in cui viene riconosciuta colpevole di violazione della General Public License (GPL).
Per chi non lo sapesse ecco i fatti:
La denuncia da parte di GPL Violations era stata depositata nel febbraio 2007 e aveva visto Skype correre ai ripari includendo un foglio aggiuntivo nel manuale del telefono con un indirizzo web da cui ottenere il codice sorgente. Secondo la sentenza di primo grado, emessa il luglio seguente dalla corte regionale di Monaco di Baviera, il rimedio di Skype venne ritenuto non sufficiente a rispettare le clausole della licenza GPL, e alla società leader nel settore VOIP non restò che ricorrere in appello.