Un recente esperimento condotto dal Massachussets Institute of Technology, meglio noto come MIT, a visto protagoniste una cinquantina di auto equipaggiate con un sistema wireless che interagisce con una rete WiFi ad-hoc.
L’esperimento, avvenuto a Boston, ha voluto evidenziare la potenzialità che deriverebbe da una condizione di connessione costante fra veicoli.
I sistemi integrati nelle vetture di prova lavorano inviando costantemente dati di navigazione disponibili immediatamente per gli altri automobilisti. Tali dati, elaborati, possono essere sfruttati in una molteplicità di applicazioni, una delle quali potrebbe essere quella del controllo e dello snellimento del traffico, soprattutto a livello cittadino.
Il sistema prevede l’impiego di un particolare software di gestione denominato CarTel, che è in grado di definire strategie ottimali di viaggio, in base alle condizioni di traffico e clima, elaborando i dati che riceve.
Questo progetto verrà testato ancora in futuro in svariati contesti, come ad esempio:
Controllo e gestione del traffico;
Monitoraggio delle reti WiFi e del loro proliferare;
Monitoraggio della superficie stradale;
Diagnostica delle autovetture su strada.
Un altro aspetto su cui si sta lavorando molto è l’efficienza e la velocità di trasmissione della connessione WiFi. Alcune indiscrezioni parlano di un sistema messo a punto dal Professor Hari Balakrishnan, dal suo associato Professor Samuel Madden (Dipartimento di Electrical Engineering and Computer Science), e da Jacob Eriksson (Università dell’Illinois), che dovrebbe velocizzare fino a 35 volte l’attuale connessione WiFi.