Come l’università scaricò Cisco CallManager per Asterisk

Alcune aziende, enti o organizzazioni ritengono che abbandonare il tradizionale centralino e tuffarsi nelle grandi piattaforme PBX di telefonia su IP sia piuttosto audace, ma questo è niente rispetto a ciò che la Sam Houston State University (SHSU) ha fatto. La scuola del sud Texas ha abbandonando con coraggio la piattaforma VoIP di CISCO per una rete VoIP open sourse basata su Asterisk.

SHSU ha migrato i suoi 6000 studenti, docenti e personale da una infrastruttura composta da CISCO CallManager e PBX Nortel ad una composta da server Linux con installato Asterisk.

“Abbiamo pensato che sia più efficace nel lungo periodo andare con una soluzione open source, a causa della massiccia quantità di licenze necessarie per mantenere la rete Cisco CallManager attiva e funzionante”, parole di Aaron Daniel, senior voice analyst della Sam Houston State University.

Il suo progetto di migrazione è stato presentato anche al VON a Boston.

Nel modello di Cisco, per ogni telefono collegato al CallManager è richiesto un costo di licenze per funzionare, nel nuovo modello Asterisk collegando gli attuali Telefoni Cisco, al server Asterisk i costi di licenza sono stati eliminati.

La nuova struttura SHSU è composta da 1600 telefoni IP Cisco che gestiscono la versione standard di SIP. Asterisk funziona in sei server Dell ridondanti  : due ridondanti come PSTN gateway (con quattro porte T-1 Digium); altri due server gestiscono il call processing;  un altro prevede insieme voicemail e segreteria telefonica.

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